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Perchè da soli non riusciamo a crescere? Il potere della connessione con gli altri.

Perchè da soli non riusciamo a crescere? Il potere della connessione con gli altri.
novatum

La crescita personale non è un martirio per persone volenterose.

Molte persone di cuore danno tutto loro stesse, s’impegnano, si sacrificano, meditano, cambiano alimentazione fanno qualsiasi cosa pur di migliorare loro stesse ed ottenere più amore, più affetto, più risultati, più attenzioni, più felicità.

Ma sono sole e questa solitudine le distrugge nonostante il loro impegno.

Quando organizziamo le nostre “giornate energetiche” quello che consente alla persona di cambiare, di sentirsi più forte, più carica, più in equilibrio NON deriva da ciò che matura dentro sè stessa nell’intimità di casa sua nei giorni successivi all’evento.

Il cambiamento avviene VEDENDO ed IMPARANDO dalle persone che sono intorno.

Da soli non esistiamo, noi siamo stelle che vivono di luce riflessa del mondo che ci circonda.

Da bambini non impariamo leggendo da soli sui libri di scuola. Abbiamo BISOGNO di un’insegnante che ci spieghi ciò che andremo a leggere per favorirne la comprensione.

Ma soprattutto abbiamo bisogno dei compagni di scuola per capire cosa fanno di diverso da noi.

L’insegnante ha come scopo quello di dare l’esempio, in modo che le persone intorno a lui crescano.

Perchè noi esseri umani impariamo con l’esempio di altri. Impariamo attraverso il confronto con gli altri.

Uno scienziato scopre nuove teorie osservando ed analizzando i fenomeni che accadono al di fuori di sè stesso.

Non esiste crescita restando soli.

Una persona SOLA nel deserto può sentirsi serena per assenza di stimoli negativi.

Ma la stessa persona INSIEME a persone che desiderano aiutarsi l’una con l’altra, persone che danno il buon esempio, ISPIRANO GLI ALTRI a cambiare in meglio, si sentirà 100 volte meglio di qualsiasi persona SOLA PRIVA DI STIMOLI NEGATIVI.

Come si può imparare ad essere una persona migliore SENZA VEDERE L’ESEMPIO di una persona migliore di noi stessi a cui ispirarci?

Buddha, Gesù, Maometto, tutti i grandi maestri della storia non hanno mai preteso che IL SINGOLO MIGLIORASSE DA SOLO.

Perchè da soli è impossibile crescere, perchè ci si sente esclusi, ci si sente SCONNESSI dal mondo, ci si sente abbandonati a noi stessi e questa è la strada più rapida verso la depressione.

Perchè ci mancano le energie per affrontare le difficoltà quotidiane. Quelle stesse difficoltà che la vita ci mette di fronte per AIUTARCI A SENTIRCI VIVI.

La solitudine porta i nostri istinti di sopravvivenza a RISPARMIARE LE NOSTRE ENERGIE.

Anche l’entusiasmo, quando siamo soli DURA PER POCO.

Hai mai visto una festa individuale dove partecipa una sola persona? Non è una festa, è un momento di disperazione individuale.

Perchè le feste si svolgono in gruppi di persone? Perchè grazie ad una connessione tra più di due persone e le energie restano alte per tutti i partecipanti ed il benessere cresce.

Perchè ogni partecipante mostrandosi felice ISPIRA gli altri a sentirsi meglio.

Pensiamo ad un compleanno, ad un matrimonio, perchè si offrono dei regali ai protagonisti della festa?

Perchè LI RINGRAZIAMO DI AVERCI ISPIRATI POSITIVAMENTE ATTRAVERSO LA LORO GIOIA.

Abbiamo bisogno di vedere la felicità per sentirci felici.

Ci sentiamo MEGLIO dopo una festa, perchè abbiamo visto la gioia sui volti di altre persone.

L’introspezione, la solitudine può servire per riposarci, per riflettere dopo un momento di agitazione, ma non ci aiuta ad uscire dai problemi.

Non si fanno riunioni perchè non si sa come passare il tempo in ufficio. Lo scopo è creare l’interconnessione di menti diverse per elaborare IDEE MIGLIORI di quelle che maturerebbe un individuo da solo in una stanza.

Soluzioni più efficaci che se sono condivise tra più persone, sarà molto difficile che si rivelino SBAGLI CLAMOROSI.

Non è un caso che le aziende di maggior successo lascino grande potere decisionale ai propri manager mentre il titolare si occupa di selezionare persone più competenti di lui con cui definire strategie e soluzioni ai problemi.

Da soli possiamo a malapena curare il nostro benessere personale, possiamo fare le piccole cose che ci consentono di mantenerci in salute ed in forma.

Certo a volte le persone intorno a noi possono ferirci, farci del male, possono farci perdere le staffe, ma nessuno è istruito a far star bene il prossimo.

Viviamo in un’era dove con un telefono possiamo collegarci con chiunque sul pianeta, con tecnologie in grado di proiettarci su pianeti lontanissimi, ma abbiamo la preparazione dei cavernicoli a convivere tra noi.

Non esiste la cultura di rispettare il prossimo.

Non esiste la cura di ciò che non è nostro e da questo deriva il malessere diffuso della società occidentale in cui viviamo.

Ma il problema non sono gli altri.

Non è colpa loro se sono ignoranti e non possiamo consentire che l’ignoranza altrui ci ferisca.

Del resto non esisterebbe l’ignoranza se le persone fossero consapevoli di esserlo.

Un bimbo che piange di notte, NON CONOSCE IL DISAGIO che sta provocando ai suoi genitori altrimenti non lo farebbe.

Gli altri sono solamente dei piccoli cavernicoli che sbattono la clava dove gli capita alla ricerca di cibo, ma che alla fine cercano come noi di essere semplicemente felici.

Anche se non hanno consapevolezza nè di ciò che cercano, nè dei danni che commettono attraverso la loro ignoranza.

Per questo noi che siamo persone più mature, più consapevoli, più preparate abbiamo la responsabilità di ispirare il mondo attraverso il nostro esempio.

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