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Il segreto di Buddha – Come rimuovere il pensiero che ci rende infelici.

Il segreto di Buddha – Come rimuovere il pensiero che ci rende infelici.
novatum

Tutti vogliono essere felici, sereni, rilassati. Tutti vogliono sentirsi in controllo della propria vita, smettere di avere ansia, smettere di avere paura.

Eppure nessuno ci riesce.

Gente che muore di depressione perchè non ha più stimoli da una vita troppo soddisfacente, che non ha più nulla a cui aspirare, nulla da desiderare.

Gente che vorrebbe semplicemente avere un sabato libero per stare insieme alla propria famiglia che patisce il proprio lavoro.

Dicono:”basterebbe COSI’ POCO per essere felice. Mi basterebbe solamente avere questo giorno libero”.

Dicono:”mi basterebbero quei 400 euro in più al mese per essere tranquillo con le spese, non sono così tanti”.

Dicono:”se solo riuscissi a trovare il tempo per andare in palestra e perdere quei 3 kg di troppo. Giusto giusto da modellarmi in quel punto e poi va bene”.

Si concentrano unicamente sulla loro mancanza ed associano l’assenza di soddisfazione o di felicità in quella PICCOLA MANCANZA.

Ma la verità è che quella PICCOLA MANCANZA è il motivo stesso per cui ti senti già felice.

La verità è che spesso non vogliamo rinunciare a ciò che ci ha spinti ad aver bisogno di quei 400 euro che ci mancano, questa è la verità.

Perchè con 400 euro in più, INEVITABILMENTE aumenterebbe il tenore di vita e questo costringerebbe ad aver bisogno di altri 400 euro oltre ai primi 400 euro aggiuntivi.

Non ci basterà mai ciò che abbiamo, e questa costante ricerca di quella PICCOLA MANCANZA PER ESSERE FELICI è solamente una BUGIA CHE CI STIAMO RIPETENDO PER MASCHERARE UN’ALTRA VERITA’.

La felicità non è un sentimento “CONCETTUALE”, ma è INTRINSECO alla vita stessa.

Proviamo a pensare a quando siamo ammalati ed abbiamo l’influenza.

Come ci accorgiamo di essere malati?

Ce ne accorgiamo perchè sentiamo DOLORE.

Normalmente quando ci sentiamo bene NON PRESTIAMO LA MINIMA ATTENZIONE AL NOSTRO STATO DI SALUTE.

Stiamo bene e “va bene così”, tant’è vero che abbiamo altri pensieri, altre preoccupazioni.

Nessuno che stia bene di salute è preoccupato dalla propria salute.

E’ quando ci sentiamo male che ci accorgiamo di avere un problema perchè SENTIAMO DOLORE.

La felicità è un po come sentirsi in salute.

NON PUOI ACCORGERTI DI ESSERE FELICE, perchè la felicità è INTRINSECA all’assenza di dolore.

Quindi se non abbiamo dolore, se non abbiamo GRAVI problemi, e ricerchiamo la felicità in “QUALCOSA IN PIU'” significa che abbiamo una DIPENDENZA COMPULSIVA DA INFELICITA’.

Non riusciremmo MAI a trovare un equilibrio tale da dire “ok sono felice”.

Saremo solamente un PICCO EUFORICO legato a qualche vittoria particolare.

Un po come succede nel gioco d’azzardo. Il giocatore dipendente è assuefatto all’idea di RICERCARE MOMENTI DI FELICITA’ ESTREMA perchè è nauseato dal benessere che già possiede e ricerca qualcosa in più.

Finendo per non riuscire a provare alcuna soddisfazione per la NORMALITA’, per l’equilibrio, per il normale benessere.

Nel momento in cui la persona si slega dal concetto

“se non ci sono particolari stimoli SIGNIFICA CHE SONO FELICE”

Non riuscirà più a trovare la felicità IN NULLA.

Perchè l’assenza di stimoli per lui ormai significa INFELICITA’.

Mentre in realtà è proprio l’assenza di stimoli che rappresenta la felicità, l’equilibrio ed il benessere.

Il problema è che la nostra società è “drogata” dall’idea della MANCANZA di qualcosa per essere felice.

Tutti noi abbiamo un’idea di ciò che CI MANCHI per essere felici.

Proprio perchè non abbiamo la minima idea di cosa sia la felicità.

Viviamo immersi nella felicità, ma ormai la diamo per scontata.

Perchè noi nasciamo come animali, bestie primitive abituate a rischiare la propria vita per procurarci del cibo.

La verità è che il mondo moderno, il confort ci ha privati dell’adrenalina legata alla paura di morire a causa del freddo, delle bestie feroci, della fame.

Non abbiamo più stimoli di pericolo per la nostra sopravvivenza, perchè per procurarci una bistecca, un kg di zucchini ci basta andare in uno stanzone e strisciare una carta di plastica.

Non abbiamo più la soddisfazione di essere scampati ad un pericolo.

Questo è lo stimolo che ci ha concesso di sentirci FELICI di essere vivi per gli ultimi 6000 anni.

Non potendo trovare modi alternativi per rischiare la vita ci inventiamo le mancanze, giochiamo d’azzardo, corriamo in automobile, altri usano droghe, altri sigarette altri si lanciano con il paracadute.

Un inconsapevole tentativo di provare il brivido di rischiare la vita, per ritrovare un equilibrio in cui siamo già, ma che non riusciamo a vedere.

Il benessere, la sicurezza ormai sono ovvi e scontati, quindi dobbiamo ricercare gli stimoli altrove.

Pensando a ciò che ci manchi, senza sapere che l’unica cosa ci manca è il problema di non rischiare più la nostra vita per continuare a sopravvivere.

Per poter finalmente riuscire ad apprezzare a pieno ciò che già abbiamo e che comunque non ci basterà mai.

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