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Ho smesso di essere vegana. Spendevo di più per stare peggio.

Ho smesso di essere vegana. Spendevo di più per stare peggio.
novatum
smesso vegano

Sono letteralmente uscita da un incubo e ci tenevo ad approfittare della vostra “vetrina” per raccontarvi la mia esperienza tragica con le diete e la “sotto-cultura” vegana.

“Essere vegani” è solamente una triste trovata del marketing per farci spendere di più per acquistare cibi scadenti privi di nutrienti.

Tutto è iniziato quando mio marito mi aveva chiesto di sposarci. Ovviamente ero contenta, però non mi sentivo completamente a mio agio con il mio corpo.

Diciamo che non ero molto sovrappeso, ma avevo da ridefinire le mie curve.

Così armata di entusiasmo e buona volontà ho iniziato a girare per dietisti.

Chi mi diceva di togliere i carboidrati, chi mi dava anfetamine, chi mi faceva spendere 700€ per sostituti del pasto nella farmacia del cognato, chi mi faceva ridurre le dosi dei cibi.

Risultato? Quasi 2300€ in meno e 2 kg in più, ho capito che l’unica persona che possa aiutarmi a far perdere peso sono io.

Ormai sembra che la salute sia un espediente per fare business, più che un occasione per migliorare la vita delle persone.

Incomincia l’incubo.

Così ho avuto la grande ispirazione guardandomi intorno.

Una mia collega di ufficio vegetariana, vegana, estremista del cibo sano, che era sempre più magra (poi dopo ho capito che era semplicemente DENUTRITA), dopo averle raccontato le mie sventure dietetiche, mi consiglia di provare a diventare vegana come lei.

Mi spiega un po quello che mangiava lei, dove comprava sementi, cereali, seitan e prodotti senza glutine.

Lei oggettivamente vista la sua denutrizione era sempre magrissima, fin troppo per certi versi. Quindi mi sono detta, “se c’è riuscita lei, posso riuscirci benissimo anche io. Mi basta anche scendere di qualche chiletto non devo diventare una sopravvissuta di guerra”.

Prima settimana mi sembrava di essere finita in un incubo. Mi sentivo come se fossi prigioniera in casa mia.

Mio marito ed i miei figli che mangiavano, io che invece dovevo “ingerire” semi, verdure, alimenti di cui non conoscevo neppure l’esistenza. Privi di gusto e privi di qualsiasi attributo che li potesse ricondurre all’idea in sè di CIBO.

Ma soprattutto PRIVI DI NUTRIENTI che mi costringevano a sentirmi sempre peggio.

Dalla seconda settimana in avanti continuavo a sforzarmi, mi sentivo costretta dalla forza di volontà e dall’amore per mio marito a fare questo sacrificio.

Perchè ne sarebbe valsa la pena.

Certo lo sguardo di parenti, amiche, il giorno del mio matrimonio era un valido deterrente a qualsiasi “sgarro”.

Quindi tra una cucchiaiata di costossima quinoa e altri sementi più adatte all’alimentazione di volatili e bestiame di vario genere che per noi umani, mi sentivo pervasa da grande orgoglio ad aver intrapreso questa scelta alimentare così “apparentemente-nobile”.

Dopo quasi 6 mesi però il mio corpo si è ridotto di dimensioni per DENUTRIZIONE, non per riduzione del grasso.

Si è ridotto “MALE”, smagliature, rughe, il mio viso scavato sembra più quello di una scampata a qualche campo di lavoro forzato della seconda guerra mondiale.

Ero sempre stanca, ero sempre triste, ero sempre affamata, nonostante spendessi quasi 350 euro ogni singolo mese in alimentazione alternativa vegana.

Ma ciò che era peggio è che litigavo con mio marito che ho sempre amato con tutta me stessa e che era l’uomo che volevo sposare.

Perchè ero nervosa, non mi andava mai bene niente, ogni cosa facessimo mi mancavano le forze e le energie per farle.

La penuria di andare al ristorante e chiedere di rimuovere il cibo vero dai piatti era diventato più imbarazzante dei kg che stavo per perdere.

Morale della favola da una settimana ho deciso di SMETTERE con questa pagliacciata verde-vegana-crudista.

La presa in giro del terzo millennio.

Di lavoro gestisco patrimoni finanziari per banche e fondi d’investimento privati. Quindi di ritorno sugli investimenti me ne intendo.

Ma spendere 2000 euro per aver perso 5 kg penso sia stato il peggior investimento della mia vita.

Torniamo ad essere persone consapevoli del cibo, non ascoltiamo l’ignoranza diffusa dai mass-media.

La carne non fa male se viene allevata all’aperto e se il bestiame viene nutrito correttamente.

I formaggi, il latte, le uova stesso discorso.

Le verdure BIO sono una semplice presa in giro nei confronti di noi consumatori “TROPPO IMPEGNATI” per avere il tempo di andare a comprare il cibo da chi lo produce con amore.

Pensate che le arance che crescono sugli alberi (nei piccoli ritagli dell’asfalto) sui marciapiedi di una grande città, vengono considerati bio a tutti gli effetti.

Significa che anche le verdure coltivate a CHERNOBYL se non vengono trattate con prodotti chimici saranno altrettanto bio.

L’unica cosa che mi ha dato questo percorso è stata una grande crescita personale.

Mi ha fatto capire che si tratta di una moda inventata da persone che non hanno il minimo amore per la vita, per la convivialità, che come dite spesso nei vostri articoli “NON HANNO AMORE PER LORO STESSI”.

Il nutrimento è ciò che determina noi stessi, noi siamo ciò che mangiamo.

Quindi se nei supermercati si trova solamente cibo mediocre, forse è il caso di uscire dai corridoi-ghetto vegan-salutisti INGIUSTIFICATAMENTE SOVRAPREZZATI.

DECISAMENTE MEGLIO NON COMPRARE DIRETTAMENTE CIBO NEI SUPERMERCATI.

I supermercati resteranno un luogo favoloso per acquistare il detersivo, l’acqua, i sacchetti dell’immondizia, le pastiglie per la lavastoviglie, insomma prodotti chimici da non ingerire.

Per il resto il cibo, quello VERO, bisogna comprarlo da chi DEDICA la propria vita per “crearlo” e non a “produrlo”.

Perchè solo una persona che dedica la propria vita a far crescere ortaggi, ad allevare bestiame, ha realmente a cuore la nostra salute.

Oltretutto oltre ad essere cibo più saporito, più sano e nutriente costa persino meno… e non solo vi farà sentire meglio, ma il peso continuerà a calare PER UN ALTRO MOTIVO.

Perchè il peso è direttamente proporzionale a quanto stress, a quanto nervoso, a quanto malessere stiamo provando.

La vita è bella, amare il cibo, amare i miei figli e non ultimo per importanza amare mio marito, aiuta di gran lunga a bruciare più grassi di tanti semi e tanti alimenti ridicoli.

La mia famiglia è tornata unita, è tornato l’amore ed il RISPETTO per il cibo, è tornata l’armonia in casa.

E’ tornato l’amore per me stessa.

Sono tornata IO.

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