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Cos’è in realtà lo stress e come puoi liberartene. Il metodo di Nelson Mandela

Cos’è in realtà lo stress e come puoi liberartene. Il metodo di Nelson Mandela
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E’ un periodo che faccio una fatica tremenda a dormire la notte, non digerisco più nulla, mi sento sempre stanca. Ho sempre milleottocentoquaranta cose da fare, mi dimentico le cose, mi sento sola, non so più assolutamente cosa fare. Credetemi a lavoro mi sembra d’impazzire dallo stress, i miei capi non hanno idea di ciò che fanno e la confusione regna sovrana. Mi sono lasciata con il compagno con cui dovevamo sposarci perchè litigavamo un giorno si e l’altro pure. Non ce la faccio più ad andare avanti così… l’altro giorno vedevo una mia collega serena, tranquilla, e dubito che se la passi meglio di me. Ma come fa secondo voi? Cmq volevo farvi davvero i complimenti per i vostri articoli, che trovo illuminanti!
– Messaggio inviato da una lettrice

Non esiste cosa migliore da fare in queste situazioni che fermarsi e fare ordine.

Adesso non sei stressata, semplicemente c’è disordine nella tua vita.

Vedi delle incongruenze tra i tuoi pensieri e la realtà.

E’ come se tu ragionassi in forma sferica riguardo alla vita, e la vita invece ti offrisse solamente dei triangoli.

Manca l’incastro e questo ti provoca del malessere.

Anche il fatto che sei distratta, che dimentichi le cose, che ti senti stanca, sono una diretta conseguenza del fatto che il tuo cervello gira ad una velocità estrema, ma è come se fosse un motore a pieni giri scollegato dalle ruote.

Il motore gira, si surriscalda, produce rumore, vibra, ma se non lo colleghi alle ruote, la tua automobile, la tua vita non andrà avanti.

Fin qui dirai: “cosa c’entra il motore con le ruote?”

Il punto è semplice.

Il nostro cervello ha dei MECCANISMI DI SOPRAVVIVENZA che intervengono quando si sente sotto “pericolo”.

Quando sul lavoro ti senti sotto pressione, il tuo corpo, i tuoi istinti di sopravvivenza entrano in allerta E RICERCANO UNA VIA DI FUGA.

SE NON LA TROVANO, il tuo cervello va in corto-circuito e continua a lavorare alla disperata ricerca di una soluzione fino a quando non la trova.

Se la soluzione non esiste ti consuma ogni energia ed ogni entusiasmo, fino a ridurti ad uno straccio.

Sia fisicamente che mentalmente.

Perchè se non hai entusiasmo, se non hai energie, non trovi le forze per fare attività fisica.

Se non fai attività fisica non produci tutte quelle microsostanze che sono alla base della sensazione di benessere e di buon umore, ed oltretutto abbassi il tuo metabolismo.

Con un metabolismo ridotto digerisci male, di conseguenza non dormi bene e ti senti ancora più stanca.

Finendo per diventare uno stato di perenne stanchezza, dove ti senti giù di morale ed inizi ad arrenderti di fronte all’impossibilità di risolvere i problemi.

E’ tutto collegato.

EMOZIONI – ENERGIA – RISULTATI

Ti faccio un esempio.

Se sei stanca e giù di morale, le tue emozioni negative e la scarsa energia ti impediranno di essere una compagna affettuosa e comprensiva. Diventando un partner pesante e difficile da sopportare.

Se sei stanca e giù di morale, sul lavoro renderai di meno, perchè non avrai quella freschezza mentale che ti consente di essere attenta, precisa e che TI FA RICORDARE LE COSE.

Se sul lavoro commetti sbagli il tuo stress cresce, il tuo rapporto con colleghi e capi vari s’incrina, diventando insopportabile.

Se in famiglia ti vedono stanca e giù di morale si preoccuperanno per te, ma non sapendo come aiutarti finiranno per infastidirti e rovinerai i rapporti anche con loro.

Insomma un vero disastro.
La domanda quindi diventa: ma che cos’è allora lo stress? e soprattutto come me ne libero?


Lo stress per il NOSTRO CORPO non è altro che PAURA DI MORIRE.

Quando hai problemi sul lavoro, hai paura di perdere il lavoro, di non poterti più mantenere e quindi in ultimo di rischiare di morire.

Quando hai problemi con il compagno, hai paura di perdere il partner, hai paura di restare sola e di non avere più possibilità di riprodurti e quindi a morire di solitudine.

Ovviamente non sono pensieri razionali, è il nostro subconscio che li VIVE.

Quando tu guardi uno strapiombo sotto ai tuoi piedi HAI PAURA, anche se NON HAI INTENZIONE di buttarti sotto.

Ma il tuo corpo PERCEPISCE UN PERICOLO DI MORTE e ti tutela con i brividi per farti sopravvivere.

Che straordinaria “macchina” è l’uomo.

Ma torniamo a noi.

Se lo stress è una paura inconscia di morte, se viene percepita come una minaccia alla nostra sopravvivenza, come possiamo liberarcene?

Vedi, spesso e volentieri, specialmente le donne, quando sono stressate mangiano molto.

E’ un retaggio primitivo, legato sempre agli istinti di sopravvivenza.

Se temi di morire, se la tua sopravvivenza è a rischio, il nostro subconscio si preoccupa quanto meno di avere i nutrienti necessari.

Quindi ci viene appetito e nasce una perenne sensazione di fame che difficilmente può essere rimossa.

La soluzione che molte donne seguono in queste situazioni di stress è quella di iniziare una DIETA.

Ma come si fa ad iniziare una dieta quando il tuo corpo, quando gli istinti di sopravvivenza che sono 10 volte più forti della forza di volontà CONTINUANO A STIMOLARTI A MANGIARE?

E’ evidente che l’unico modo per risolvere il problema è ELIMINARE le fonti di stress, per DISINNESCARE i sistemi di sopravvivenza dentro la nostra mente.

Chiaramente le fonti di stress NON SONO FACILI da eliminare.

Anche perchè le principali fonti di stress sono costituite da LAVORO, FAMIGLIA e PARTNER.

Altrimenti nessuno avrebbe stress se fosse facile liberarsene.

Sul manuale “Come sconfiggere il tuo nemico interiore” viene descritto molto bene questo processo.

In un momento critico della tua vita se non hai la possibilità di risolvere i tuoi problemi nell’immediato, hai bisogno di costruirti una via di uscita.

Immaginiamo la classica scena di problema IMPOSSIBILE da risolvere in apparenza.

Se FOSSI chiusa in una cella di cemento e sbarre, non sarà di certo graffiando con le dita le pareti, che inizierai a risolvere i problemi.

Bisogna fare ordine nella tua mente e capire cosa stia realmente accadendo.

– Ok, sei in una cella, non c’è modo di uscire in apparenza.

– Però la porta viene aperta da un uomo ogni giorno 3 volte al giorno.

– Il muro è spesso solamente 5 cm quindi se avessi anche solo una posata di acciaio, potresti scavare

– Trovo un modo per farmi portare fuori dalla cella per problemi di salute.

– Oppure lotti per dimostrare la tua innocenza.

La cosa divertente è che su 200.000 reclusi in carcere 6 al mese riescono ad evadere, mentre 100 ogni mese vengono liberati perchè dimostrano la loro innocenza.

I numeri sono scarsi, ma la verità è che se ci riescono in 6 ogni mese, significa che i tuoi problemi, per quanto apparentemente irrisolvibili, possono essere risolti.

Magari non è facile, ma si può fare.

Significa però correre dei rischi, significa PASSARE DA UNA PAURA ad UN’ALTRA MENO NOCIVA.

Perchè lo stress è una forma razionalizzata della PAURA DI MORIRE.

Se invece identifichiamo che per superare lo stress, e quindi la paura di morire, puoi ACCETTARE l’idea di correre un rischio MINORE come quello di chiudere ad esempio una relazione che ti sta logorando da troppo tempo.

Ma la cosa più importante di un PROGETTO, non è tanto che sia fattibile, o che sia facile.

L’importante è avere UN PROGETTO IN MENTE.

Perchè già pensare che HAI CAPITO DA DOVE NASCA IL TUO STRESS, ed hai preso la decisione di RIMUOVERLO da qui a X mesi, di per sè VA A FARTI SENTIRE MEGLIO.

Perchè passi da uno stato di CONFUSIONE, ad uno stato di PREPARAZIONE AL DISTACCO DAI TUOI PROBLEMI.

Un po come quando prenoti una vacanza, ti senti già meglio anche solo a SCEGLIERE la destinazione, a prenotare l’albergo.

Perchè si FORMANO DELLE EMOZIONI nella tua mente che ti fanno sentire meglio.

Il nostro corpo si NUTRE DI EMOZIONI.

Se le EMOZIONI CHE GLI FORNIAMO SONO DISTRUTTIVE, ci distruggeranno.

Se le EMOZIONI che gli forniamo sono POSITIVE, inizieremo a sentirci FORTI, a sentirci bene.

Significa iniziare ad avere RISPETTO per noi stessi.

Ad impedire al mondo esterno di condizionarci negativamente.

Di impedire alle persone che amiamo o che pensiamo di amare di abbassare il nostro entusiasmo.

Perchè se ci nutriamo di EMOZIONI e le persone che ci amano continuano a darci EMOZIONI TOSSICHE, diventeremo persone profondamente sofferenti.

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