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Per quale motivo non riesco a dire di NO?

Per quale motivo non riesco a dire di NO?
novatum
non riesco a dire no

Penso di aver raggiunto il limite. Sul lavoro non riesco mai a dire di no, non riesco mai a far passare le mie idee. In famiglia mio marito mi considera peggio di una schiava, i miei figli non mi ascoltano. Ho provato a fare diversi corsi di leadership, ma non sono serviti a nulla. Spero davvero tanto riusciate ad aiutarmi!

I corsi di leadership sono aria fritta.

Il tuo problema è che non riesci a giustificare a te stessa l’idea che sia GIUSTO essere rispettata.


Vedi, esistono diversi livelli di consapevolezza nella nostra mente.

Il primo livello di consapevolezza è quello razionale/superficiale.


Normalmente quando sei convinta di qualcosa, quando sei assolutamente certa si tratti di una cosa GIUSTA.

Che è la forma consapevolezza più debole, perchè è la stessa che ti porta a ritenere che tuo marito ti debba rispettare, che i tuoi figli ti debbano ascoltare, che i tuoi colleghi debbano attribuire il giusto valore alle tue idee.

Esprime sostanzialmente una OPINIONE, un tuo punto di vista.


Se arriva qualcuno che dovesse argomentare in modo più convincente la tua opinione, potresti cambiare idee. Perchè in fondo NON TI CAMBIA la vita, l’idea di modificare le tue opinioni.

Per quanto siano giuste e tu ne sia convinta, non ritieni necessario impuntarti per farle valere.

Il secondo livello di consapevolezza è quello legato ai tuoi valori irrinunciabili.


Normalmente si tratta dell’insieme di cose che determinano il tuo nervosismo, i litigi.

Quando subisci una “trauma grave” ma non abbastanza da mettere a rischio la tua vita.

Il classico esempio è il tradimento il tuo metro di giudizio ti porterà a considerarlo SBAGLIATO AL PUNTO TALE da dover litigare per comunicare il tuo dolore al partner.

Quando subisci una violenza, un furto, un’ingiustizia e ti senti quindi privata della tua serenità, della tua libertà.

Qui il tuo sistema di consapevolezze solitamente è più difficile da influenzare esternamente.

Per quanto possa essere abile magari un ladro, difficilmente riuscirà a convincerti che sia giusto rubare da altre persone.

Quindi ti arrabbi, maturi del rancore, maturi dell’insofferenza, MA NON VA AD INTACCARE IL TUO SENSO DI SOPRAVVIVENZA.

Ognuno di noi chiaramente ha dei livelli di sopportazione molto SOGGETTIVI, quindi ci sarà chi sopporterà soglie di dolore più alte di altri.

Tu probabilmente hai una soglia di sopportazione straordinariamente elevata.


Il terzo livello di consapevolezza è invece legato alla tua sopravvivenza.


Questo è senza ombra di dubbio il livello di consapevolezza più profondo, ma è anche il più forte.

Quando la tua sopravvivenza viene messa in pericolo. Quando una persona uccide tuo figlio, quando vieni minacciata di morte, quando ricevi violenze.

In questo stadio di consapevolezza OGNI FRENO INIBITORIO si sblocca ed esce tutta la tua forza in modo assolutamente incontenibile.

E’ il livello che determina la tua forza di volontà, la tua energia, il tuo coinvolgimento emotivo, il tuo entusiasmo.

In questo livello si fondano tutti i disturbi psicologici. Chi soffre di ansia vive con il costante timore di poter “morire” da un momento all’altro.

Chi soffre di depressione ha una consapevolezza molto bassa riguardo al senso stesso di continuare a vivere.

Chi soffre di aggressività, di nervosismo, non sopporta più l’idea di continuare a sentire la propria sopravvivenza a rischio.

Quando NON riesci ad importi per certi versi è come da un lato non sentissi a rischio la tua sopravvivenza ed al tempo stesso attribuissi uno scarso valore alla tua sopravvivenza.


Il tuo subconscio ti porta a pensare:“Ma che senso ha provare ad imporsi per aver ragione? Se tutto sommato la mia sopravvivenza non è a rischio e sono consapevole di meritare meno rispetto agli altri?”

Erroneamente si tende a parlare di aver fiducia in sè stessi.

Ma che fiducia si può avere in sè stessi, se a livello inconscio non sei convinto di meritare di vivere?

Che importanza potranno mai attribuirti gli altri, se tu sei il primo a considerare NORMALE non essere considerato?



Tanti arrivati a questo punto penseranno: “no, ma io semplicemente mi rendo conto che a volte non valga la pena lottare per far valere delle mie idee, perchè non ha senso essere sempre in guerra con gli altri”.

Oppure penseranno: “Purtroppo ci sono delle situazioni, come al lavoro, in famiglia, dove non è matematicamente possibile aver ragioni ALTRIMENTI RISCHIO DI PERDERE IL LAVORO o DI PERDERE MIA MOGLIE, DI PERDERE MIO MARITO.”


La verità è che GIUSTIFICARE l’idea di essere buoni, di essere comprensivi, è IL MOTIVO PER CUI FINISCI PER GIUSTIFICARE L’IDEA PER CUI GLI ALTRI MERITINO PIU’ DI TE.

Il punto cardine è REIMPOSSESSARTI CON I DENTI DEL TUO DIRITTO DI ESSERE RISPETTATO.

Perchè il RISPETTO è la sopravvivenza stessa.

Una persona che si sente RISPETTATA non soffrirà mai di depressione.

Non soffrirà mai di ansia.


Del resto lasciarti calpestare dagli altri, per quanto tu possa farlo per bontà, per motivi di lavoro, CONTINUA AD ESSERE una mancanza di rispetto nei tuoi confronti.

E se un giorno per TROPPA BONTA’ ti dovessero licenziare perchè tu eri la persona “meno problematica” da licenziare?

E se un giorno per TROPPA BONTA’ il tuo partner dovesse cercarsi un’amante più passionale e dominante di te?

E se un giorno per TROPPA BONTA’ tuo figlio dovesse iniziare a drogarsi per mancanza di un genitore di polso?



Esiste UN UNICO MOTIVO per cui si è diffusa l’idea che SI DEBBA ESSERE BUONI.

Il motivo è che un popolo di PERSONE BUONE che si lasciano calpestare sarà più FACILE DA CONTROLLARE.

Quale religione potrebbe mai aspirare ad avere persone che LOTTINO con tutte le loro forze per la loro sopravvivenza? Meglio avere un branco di fedeli sottomessi che abbiano fede ciecamente.

Quale governo si sentirebbe al sicuro sapendo che alla prima mossa sbagliata, il popolo insorgerebbe all’istante?

L’Italia da diversi anni sta attraversando una crisi molto forte.

Ma la soluzione a questa crisi non è POLITICA, ma mentale.

La soluzione è NEL RISVEGLIO DEL SENSO DI MINACCIA ALLA SOPRAVVIVENZA di ciascuno di noi stessi appartenenti al popolo Italiano.


Se ti dicessero:”Ti andrebbe di andare a vivere in un paese dove ogni anno intere città vengono distrutte da terremoti ed inondazioni? Dove le banche falliscono riducendo intere famiglie sul lastrico. Con un governo democratico dove viene nominato un presidente senza essere eletto dal popolo? Dove ti tolgono il 70% di ciò che guadagni con tanta fatica? Dove un immigrato clandestino riceve più tutele rispetto a chi paga le tasse e rispetta le leggi?”

Se ti dicessi che NON mi sto riferendo all’Italia ci crederesti?

Infatti mi riferisco proprio all’Italia, eppure più di 55 milioni di abitanti continuano a vivere qui PERCHE’ NON HANNO SCELTA o perchè da un lato non considerano la loro sopravvivenza a rischio?

Dall’altro non ritengono di meritare più RISPETTO dal governo e dalla classe politica in generale?

Perchè tanto ci si diverte ad identificarsi nelle lotte tra politici, piuttosto che nel far valere i nostri diritti sul serio.



In fondo in televisione ci sono Chef stellati che cucinano a tutte le ore, imprenditori di successo che ballano sui social, le squadre di calcio che comprano calciatori spendendo fortune.

Tutto sommato non vale la pena rischiare la propria vita per rinunciare a tutto questo, vero? Perchè rischiare di finire in galera o di essere uccisi in caso di una rivolta.

In fondo basta solamente abbassare la testa e lasciare che altri portino via i tuoi guadagni con le tasse, con le multe, far finta che sia tutto normale, perchè tanto la tua squadra del cuore vince sempre il campionato alla fine dell’anno.

Ripeto non voglio parlare di politica.

Ma è per farti capire quanto SIA DIFFUSA E PERICOLOSA PER LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA rinunciare a mettere IL RISPETTO NEI NOSTRI CONFRONTI PRIMA DI OGNI ALTRA COSA.

Quindi sostanzialmente MOTIVATI DALLA PAURA DI PERDERE LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA ACCETTIAMO passivamente qualcosa che in altre circostanze non riusciremmo a sopportare.

Anche in questo caso IL RISCHIO di perdere la nostra sopravvivenza, è inferiore al senso di meritare qualcosa di migliore per noi stessi.

Giustifichiamo il nostro malessere con la crisi, perchè tanto sentiamo di non meritare qualcosa di meglio per noi stessi.


Ma a settembre 2018 siamo ai livelli massimi delle quotazioni azionarie della storia dell’umanità.

Tutte le principali case automobilistiche continuano a segnare record di vendite ogni trimestre che passa da quasi 4 anni.

Quindi esattamente per quale motivo dovremmo ritenerci in crisi?

Questo errore lo commettiamo ogni giorno, sia in famiglia, che al lavoro, che con gli amici, che con i partner.

Partiamo dal presupposto che sia normale che le cose funzionino male, GIUSTIFICHIAMO l’idea stessa di soffrire dietro ad una parvenza di normalità.

Ma SOFFRIRE, NON E’ NORMALE per niente.


Da quando hai rinunciato a mettere la TUA felicità prima degli altri, prima della normalità, prima del tuo lavoro, ma soprattutto prima del rispetto per te stessa?

Da quando è diventato per te NORMALE soffrire?

Da quando mettere la felicità delle altre persone prima della tua hai iniziato a considerarlo NORMALE?

Da quando hai rinunciato a voler bene a te stessa?

Ma soprattutto da quando hai smesso di ritenere GIUSTO essere amata e rispettata dalle persone che ti circondano?

Quand’è stata l’ultima volta che hai lottato con tutte le tue forze per dimostrare le tue ragioni?

Quand’è stata l’ultima volta per cui ti sei sentita ORGOGLIOSA di aver fatto la cosa giusta?

Quand’è stata l’ultima volta per cui hai fatto QUALCOSA PER TE STESSA?

Per sentirti felice, per sentirti di nuovo al centro della tua vita?

Non è banale, non è “poca cosa” SENTIRTI FIERA DI AVER OTTENUTO CIO’ CHE MERITAVI.

Può cambiare la tua vita sentire finalmente di essere riuscita ad ottenere ciò che ti spettava di diritto.


Riuscire ad avere le persone che ti circondano NUOVAMENTE PORTARTI RISPETTO ed AMMIRAZIONE.


Tornare a guardarti allo specchio CONSAPEVOLE CHE ANCHE OGGI sarà una giornata fantastica.


Ma cosa stai facendo per aggiungere “fantastica” alla tua vita?

Il tuo nemico interiore in questo momento è la mancanza di capacità nel farti rispettare.


E’ l’incertezza riguardo al tuo ruolo nel mondo, è l’incertezza su chi tu sia per le persone che ti circondano.

Non sapere CHI SEI significa non sapere come farti amare per ciò che sei.

Perchè del resto se neppure tu sai chi sei, come fanno a saperlo gli altri e quindi ad amarti?

Cosa ti ha portato nella tua vita a ritenere di NON MERITARE l’amore e le attenzioni da parte degli altri?

Cosa ti ha portato a giustificare che ESSERE RISPETTATA per la persona che sei fosse qualcosa di STRANO?

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