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Ho bisogno di CAPIRE prima di fare le cose? La strada verso la depressione.

Ho bisogno di CAPIRE prima di fare le cose? La strada verso la depressione.
novatum

Gentilissimi, complimenti per i vostri articoli, vi seguo da poco ma mi piacciono molto! Stavo riflettendo che nella mia vita io passo un sacco di tempo a pensare, a capire come funzionano le cose, prima di fare le cose. Il problema è che quando mi decido magari la situazione è cambiata e quindi devo ricominciare da capo. Mi rendo conto che probabilmente è insicurezza, ma esiste un modo per uscirne? Premetto che sono un ingegnere edile e pensare è fondamentale per evitare che la gente si faccia del male.

Cercherò di essere molto chiaro e semplice con te.

Il fatto che tu sia ingegnere edile, avvocato o commercialista è del tutto irrilevante.

Il punto chiave è che tu hai bisogno di CAPIRE perchè vuoi evitare di soffrire.

Vuoi evitare di soffrire perchè probabilmente, contrariamente a quello che penserai di essere sei una persona molto emotiva.

Una persona che SENZA PAURE sarebbe portata a lasciarsi prendere dall’entusiasmo e decidere di getto.

Del resto i tuoi pensieri sono come la ricerca di ELEMENTI CHE TI AIUTINO A SENTIRTI CONFORTEVOLE NELLA SCELTA.

Cerchi di fatto degli appoggi, delle certezze, qualcosa che ti faccia sentire sereno.

Dentro di te magari sai già quale sia la strada da prendere, ma non riesci a prenderla perchè richiede AFFRONTARE L’INCERTEZZA.

Per affrontare l’incertezza serenamente esiste un unico elemento che devi possedere.


Ed è la consapevolezza che NELL’EVENTUALITA’ in cui dovesse andare tutto storto, tu continuerai a sentirti bene.

A volte in alcune persone cresciute in ambienti famigliari in presenza di genitori apprensivi ed esigenti, emergono delle problematiche ansiogene.

Quindi se da bambino ogni cosa che facevi poteva suscitare lamentele e critiche da parte dei tuoi genitori.

Adesso, per inerzia, percepisci che ogni eventuale tua azione o decisione potrebbe determinare lamentele, critiche, DA PARTE DI ALTRE PERSONE.

Non è un qualcosa di logico o razionale.

Sono anni di abitudini a ricevere critiche e lamentele dai tuoi genitori, che ti portano a diventare iper riflessivo nella speranza che le sofferenze del passato non ti si ripresentino.


Del resto che cos’è la paura?

La paura non è nient’altro che il desiderio irrefrenabile di EVITARE IL DOLORE.


Ed il problema principale della paura è che è come una droga. Genera dipendenza.

Così come un drogato si rifugia nelle sostanze stupefacenti per EVITARE una vita di delusioni e sofferenze.

Tu ormai sei drogato di pensieri. La tua droga è il rifugiarti nei tuoi pensieri sperando di allontanare il dolore.


Il punto è che pensare, CAPIRE come risolvere i tuoi problemi è solamente un posticipare i problemi.

Se tu potessi scegliere tra ESSERE FELICE e CAPIRE COME DIVENTARE FELICE, cosa sceglieresti?

Molto probabilmente sceglieresti di CAPIRE come diventare felice.

Proprio perchè IN REALTA’ non è la destinazione che stai cercando.

Ma è una pura DIPENDENZA DAL PENSARE.

Godi talmente tanto all’idea di pensare, di perderti nelle tue congetture, nei tuoi film mentali, da preferire RESTARE NELLA TUA MENTE, piuttosto che VIVERE LA TUA VITA.

Godi all’idea di trovare una soluzione perfetta che ti consenta di evitare il dolore.

Ma in realtà SEI PRIGIONIERO DELLA PAURA DI SOFFRIRE.

EVITI DI VIVERE a pieno per paura di soffrire.


PENSARE NON SERVE A NIENTE, la realtà non sarà mai come la immaginiamo nella nostra mente.


Quante volte ciò che pensavi sarebbe successo si è realmente verificato?

Seriamente?

Quante volte la tua vita è andata come avresti voluto?

Quante volte si sono verificati i fatti come dovevano andare?

Se va bene 3 volte su 10 se sarai stato fortunato.

Quindi SE NONOSTANTE LA TUA GRANDE CAPACITA’ ANALITICA E DI PENSIERO, NON SEI RIUSCITO A PREVEDERE LA REALTA’, di fatto è come ammettere che tutto quel pensare era totalmente inutile ed irrilevante.

Mi segui?



Vedi il problema è che vivere nell’ansia, con la paura di sbagliare non solo ti fa vivere male.

Ma ti mantiene in uno stato perenne di attesa.

Se sei mai stato in una sala di attesa, dubito che abbia mai visto persone FELICI ed euforiche, di essere in attesa.

Quindi restando in attesa tra il possibile dolore e l’eventuale soddisfazione, poco alla volta con il passare del tempo nella tua mente inizieranno a proiettarsi scenari inverosimili.

Non toccando con mano alcun risultato, vedendo che NON STAI ANDANDO AVANTI, ti sentirai sempre più inutile ed inconcludente.

Per quale motivo realizzare cose, ci gratifica?

Perchè è la dimostrazione di chi stiamo diventando, è la concretizzazione dei nostri pensieri.

Ma soprattutto è la dimostrazione che abbiamo avuto la forza di superare l’incertezza, le nostre paure, realizzando qualcosa che probabilmente non pensavamo di riuscire a fare.

Se le tue giornate sono una serie di gratificazioni, di risultati, di traguardi raggiunti, di limiti superati, QUANTO SARA’ GRANDE LA TUA SODDISFAZIONE?

Ma soprattutto quanto SARAI FELICE?




La verità è che per chiunque la vita è un mistero, è incerta, imprevedibile.

Se non fosse così, probabilmente moriremmo tutti di noia e di depressione.

Proprio perchè vivremmo un programma prestabilito già a nostra conoscenza.

Con quale curiosità aspetteresti il domani?

Con quale entusiasmo ed impegno faresti quello che fai ogni giorno se sapessi già che tra qualche anno il tuo lavoro si sarà rivelato inutile?

Ma il punto è che qualsiasi cosa noi facciamo è inutile, ma CI SERVE PER CRESCERE COME UOMINI E COME DONNE.

Ciò che facciamo forgia il nostro carattere, costruisce la nostra mente, ci arricchisce, ci consente di CAPIRE meglio il mondo.

Ciò che facciamo ci consente di CAPIRE MEGLIO IL MONDO.

Non ciò che PENSIAMO.

Ciò che pensiamo è una volgare simulazione della realtà, partendo da dati soggettivi ed emotivi.

Se oggi sei felice, tenderai ad essere ottimista.

Se oggi sei giù di morale, tenderai ad essere pessimista.

La realtà invece se ne frega del tuo umore, se ne frega se sei pronto o non sei pronto per reagire.

La realtà ti travolge, perchè tu sei solamente una persona su 8 miliardi che abita questo pianeta e per quanto tu possa essere una bella persona.

Ci saranno almeno altre 2 miliardi di belle persone simili a te.


Il mondo dovrebbe fermarsi di fronte al PENSIERO di due miliardi di persone? Questo significherebbe manifestare 2 miliardi di realtà totalmente diverse per 2 miliardi di persone diverse tra loro.


Sarebbe il caos più totale.

Se PENSARE ormai costituisce la tua droga, la tua tossico-dipendenza.

La prima cosa da fare è disintossicarti con AZIONI CONCRETE e REALI.


Abituare la tua mente ad agire senza pensare in attività e situazioni che non siano poi così rischiose.

Giusto per provare a te stesso di poterci riuscire.

Di dimostrare a te stesso che affrontare l’incertezza con il tuo semplice istinto NON è più rischioso di affrontarla con il pensiero.

E’ semplicemente la stessa cosa, solo più veloce e facile. Stessi rischi, stesse probabilità di avere successo o di sbagliare.


La seconda cosa da fare è pensare se la situazione in cui ti trovi adesso, sia quella a cui aspiravi di arrivare.


Del resto hai passato la tua vita a pensare, ad evitare i problemi, a puntare al successo, a stare bene.

Quindi RAZIONALMENTE dovresti aver ottenuto già tutto ciò che desideri.

Se così non fosse, sappi che il problema NON è consistito nel non aver CAPITO qualcosa di specifico o di non essere riuscito a TROVARE UNA SOLUZIONE.

Il problema che ti sta tenendo lontano dai tuoi risultati è la mancanza di AZIONI.

La tua mente è un’entità INCONSISTENTE.



Non è fatta di materia, non la puoi toccare, gli altri non la possono vedere.

Non possono sapere quanto siano belli i tuoi pensieri.

Non possono neppure farsi un’idea di cosa stia riempiendo la tua mente, nè quali siano i tuoi progetti.

La tua mente al di fuori del tuo cervello, NON ESISTE.

Quindi se continui a LAVORARE SU QUALCOSA DI INESISTENTE continuerai a restare all’interno di un mondo INESISTENTE.


Come INESISTENTI saranno i risultati che raggiungerai e LE SODDISFAZIONI che riuscirai a trovare.

Fino a quando avrai paura di iniziare ad agire, resterai sempre e solo OSTAGGIO DELLA PAURA, ostaggio della tua mente.

Prigioniero tra il dubbio di ciò che avresti potuto fare, la persona che saresti potuta essere e quella che invece ti stai OBBLIGANDO di continuare ad essere.

Nel tuo caso il nemico interiore che hai da sconfiggere è la paura di soffrire, la paura di sbagliare, la paura del giudizio altrui nel momento in cui commetterai un errore.


Oltretutto avere come limite la propria intelligenza è una sfida molto interessante.

Del resto uno stupido non avrebbe mai da riflettere, non saprebbe neppure dove iniziare a pensare così tanto.

E’ un po il prezzo da pagare di una persona molto intelligente e sensibile.

La iper-razionalità, una tendenza ad iper-analizzare la realtà ti porterà ad essere lento e limitato in qualsiasi area della tua vita, soprattutto nel lavoro, negli affari.

Dove non c’è tempo per perdersi in congetture troppo complesse.

Con le donne non puoi perdere venti minuti per pensare a dove portarla a cena, perchè si aspettano che tu prenda una decisione, nel bene o nel male.

L’importante è agire, liberarsi dalla paura di soffrire, liberarti dai limiti a cui ti stai costringendo, senza i quali puoi riprendere ad avere una vita straordinaria in brevissimo tempo.

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